Progetto "Percezione del rischio e fattore umano nella sicurezza"

In collaborazione con Ca’ Foscari Challenge School, tramite lo spin off “Head Up”per migliorare le condizioni di sicurezza e salute nelle imprese artigiane.

In numerosi casi gli infortuni sul lavoro sono determinati dal fattore umano inteso non solo come errore comportamentale del singolo ma anche dell’organizzazione alla quale appartiene.
Per questo motivo il Comitato Bilaterale per la Sicurezza dell’Artigianato Veneto (COBIS) di Verona, con il contributo di “Head Up”, spin off dell’Università Ca’ Foscari che nasce e si sviluppa nell’ambito del Master STePS, promosso da Ca' Foscari Challenge School, e il Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL) della AULSS 9 Scaligera, hanno condiviso il progetto denominato “Percezione del rischio e fattore umano nella sicurezza”.

L’iniziativa è stata illustrata stamane, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede dello SPISAL in via Salvo d’Acquisto, alla quale hanno preso parte i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti.

“L’obiettivo del progetto – spiega Michele Adami, Coordinatore COBIS per la parte datoriale - è quello di sensibilizzare i datori di lavoro delle imprese artigiane della provincia di Verona, con un’azione formativa innovativa e gratuita, relativamente agli aspetti di percezione dei rischi infortunistici, al fine di gestirli in sicurezza con il coinvolgimento attivo dei lavoratori. Grazie al contributo del COBIS, tale iniziativa diventa un importante aiuto per le imprese di piccole dimensioni, quindi meno strutturate rispetto alle grandi aziende. Un supporto operativo concreto che risulta, dunque, anche conveniente sul piano economico, aspetto che oggi non è assolutamente da sottovalutare”.

Il COBIS provinciale si è concentrato su due azioni formative, una delle quali, relativa al “preposto” (colui che ha il compito di sovrintendere all’attività lavorativa e garantire l’attuazione da parte dei lavoratori delle direttive ricevute in ambito di sicurezza e salute sul luogo di lavoro), è già arrivata a compimento, formando ben 200 titolari di imprese artigiane.

“La seconda azione – afferma Giuseppe Dotti, Coordinatore COBIS per la parte sindacale - riguarda l’aggiornamento RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), che coinvolgerà circa un migliaio di aziende".